C’era una volta Oculus Rift, uno strano visore di realtà virtuale approdato su KickStarter nel lontano agosto 2012; ai tempi era semplicemente un HMD (head-mounted display) con uno schermo sfocato da indossare solamente con un elastico, ma ben 9.522 persone rimasero entusiaste tanto che in pochissimo tempo il progetto raggiunse la somma di $2.4 milioni per essere finanziato, una cifra di gran lunga superiore rispetto ai $250.000 richiesti inizialmente.
Ma qual è stato il motivo di questo boom di donazioni? Secondo molte persone, la realtà virtuale sarà il futuro del gaming e dell’intrattenimento in generale, in grado di offrire un’esperienza interattiva completamente nuova e un livello di immersività mai visto prima: non a caso, John Carmack ha lasciato id Software per concentrarsi definitivamente a questa nuova periferica e Sony ha già comunicato di essere al lavoro su un proprio visore VR per PS4 (Project Morpheus). In effetti, il coinvolgimento offerto da Oculus Rift è davvero qualcosa di eccezionale ma, trattandosi di un prototipo, presenta ancora un buon numero di difetti (Clicca QUI per leggere la mia anteprima ndr).
26 marzo 2013. Come un fulmine a ciel sereno, Facebook annuncia di aver acquisito Oculus VR per $2 miliardi; ovviamente c’è chi è entusiasta di questa mossa commerciale sostenendo che il fondatore Mark Zuckerberg sosterrà economicamente il progetto facendolo crescere, ma sono moltissime le polemiche da parte delle persone che hanno perso la fiducia nel social network e che sono rimaste deluse da questi ultimi avvenimenti. Di seguito, alcuni commenti lasciati su KickStarter da chi ha sostenuto finanziariamente Oculus Rift:
- Sergey Chubukov: “Non posso descrivere a parole quanto mi senta tradito”
- Grant Wilkinson: “Mi sento ingannato. Ho sostenuto una visione di quello che, a mio parere, sarebbe stato il futuro del gaming. Ora tutto quello che voglio sono i miei soldi”
- Jordan Orelli: “Ciò che ha reso grande Oculus è il fatto che si trattava di un “progetto fatto in casa”, ma era talmente buono da convincere John Carmack a lavorarci. Che cosa ha fatto Facebook per il gaming? Niente. Se a comprare Oculus fosse stata Valve, mi sarei “urinato nei pantaloni” dalla felicità. Apple, Google, Sony, Nintendo, c****, anche Microsoft sarebbe stata meglio di Facebook”
- João Branchier (uno studente brasiliano di 16 anni che ha investito bel $350 per portarsi a casa un prototipo di Oculus Rift): “Ho ordinato il mio Oculus qualche giorno fa, ma ora, sapendo dell’acquisizione da parte di Facebook, non saprei come sentirmi. Capisco che Facebook fornirà a Oculus VR fondi illimitati per perfezionare il prodotto probabilmente lo miglioreranno, ma in questo modo Facebook dovrà sicuramente riprendersi i soldi investiti e si creerà un qualcosa di diverso rispetto a quello spirito “indie” che aveva inizialmente il prodotto e che ha entusiasmato la comunità”.
Palmer Luckey, fondatore di Oculus VR, rassicura gli scettici sostenendo che la società continuerà a lavorare in piena autonomia e non modificherà Oculus Rift se non per migliorarlo; è stato confermato inoltre che non servirà accedere a Facebook per poter utilizzare il visore. Queste affermazioni verranno rispettate? Restate con noi per scoprirlo.





