Battlefield 4 – Intervista a Karl Magnus Troedsson

Sul Battlelog è stata pubblicata l’intervista che Stephanie Prentice di FTW ha fatto a Karl Magnus Troedsson, General Manager di DICE in merito alle grandi novità presenti in Battlefield 4.

 

Stephanie Prentice: Prima di tutto Karl, un grande momento per voi all’E3, puoi raccontarci le vostre impressioni sull’incredibile risposta ricevuta?

Karl Magnus Troedsson: Guarda, è stata quasi travolgente. Voglio dire, mostrarsi alla Microsoft Press Conference e far vedere parte della campagna in singolo di Battlefield 4 – è stato davvero bello, e poi per la Conferenza EA non solo abbiamo fatto vedere Battlefield , ma abbiamo anche rivelato che DICE sta lavorando al nuovo Mirror’s Edge e a Star Wars Battlefront. Per DICE è stato davvero un grande giorno.

SP: Alcune persone online hanno detto che non c’erano davvero 64 persone a giocare nella live demo…

KMT: Era una live demo, quindi per le persone che non ci credono, posso confermare che lo era e io ero sul palco con un tablet a partecipare a mia volta. Anche io ero nel gioco dal vivo.

SP: Quale pensi sia il futuro per la versione in single player del gioco?

KMT: Bè, non abbiamo davvero parlato molto del singolo all’E3, ci siamo concentrati sulla demo a 64 giocatori, ma non eravamo del tutto soddisfatti della campagna in BF3. Uno dei cambiamenti fatti ad esempio è stato prendere alcuni degli elementi distintivi del multiplayer di Battlefield e portarli nella campagna. Ad esempio – le scelte. Vuoi salire su un veicolo o vuoi spostarti correndo. E’ una tua decisione. Per questo l’esperienza in singolo di Battlefield 4 avrà sempre momenti in cui ogni tanto saremo noi a guidarti e quindi saranno più lineari, ma poi il tutto diventerà una grandissima sequenza di azione e avrai molte più scelte rispetto al passato.

SP: Puoi dirci qualcosa in più su elementi come i grattacieli che cadono e l’effetto che ciò ha sul gioco e sul gameplay?

KMT: Il concetto di Levolution non implica il solo grattacielo che crolla. Riguarda come l’intero mondo cambia a seconda di come le persone giocano, e varia dal crollo del palazzo ad altre cose nell’ambiente. Ad esempio se tu corri attraverso un metal detector, suonerà veramente, permettendo alle persone di accorgersi di te, o puoi decidere di far emergere i paletti mobili sulla strada in modo da non far passare i veicoli. C’è molta interattività nel mondo di gioco, che permette di agire in modi prima impensabili.

SP: Quindi avete aggiunto l’irresistibile possibilità di far saltare in aria un grattacielo, le persone lo faranno tutte le volte?

KMT: In verità dipende, rappresenta anche esso un elemento tattico. Non è solo la bellezza visiva di vedere un grattacielo che crolla, in realtà influenza anche la bandiera che si trova in cima al palazzo e che atterrerà nella pila di macerie. Perciò potreste voler difendere il grattacielo per evitare che crolli e questo potrebbe diventare un obiettivo tattico per cui le squadre possono lottare. Io spero tanto che le persone apprezzeranno anche la modalità Commander, che è un altro livello di tattica e di gioco di squadra inserito nel gameplay, che dà vita a una sfida quasi scacchistica tra i due comandanti. Puoi veramente portarla con te su un tablet, e dovunque hai una connessione wifi puoi giocare. Battlelog infine è un concept che abbiamo introdotto con Battlefield 3. Siamo stati molto felici dell’introduzione su PC, ma non tanto su console. Per questo lo stiamo rimaneggiando con grande impegno per console e vi mostreremo di più a riguardo più avanti. Devo dire che è veramente bello!

 

FONTE: BATTLELOG

Scritto da: Andrea "lordfener91" Dugoni

Laureato in Economia Europea, scrive News e Recensioni per passione e videogioca nei pochi momenti liberi. E’ un grandissimo amante del franchise di Star Wars (soprattutto di tutto ciò che riguarda l'Universo Espanso, Canon o Legends che sia) e si chiede se un giorno riuscirà mai a finire di leggere tutti gli innumerevoli romanzi e fumetti ambientati "tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana" usciti dagli anni ’70 ad oggi. Stalkeratelo sull'Internet: @lordfener91

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