[Read 'n' Play] 1° Puntata-Mass Effect Revelation

read 2

 

TITOLO: Mass Effect Revelation

AUTORE: Drew Karpyshyn

EDITORE: Multiplayer.it Edizoni

LINGUA: Italiano

PAGINE: 275

Per i fan di Mass Effect, Accademia Grissom è sinonimo di bug. Spiacevole inconveniente che nelle versioni di Mass Effect 3 per Xbox360 ha richiesto una patch di correzione scaribile.
Nessun giocatore su console Microsoft riusciva a salvare gli sudenti dalla minaccia di Cerberus, semplicemente perché non poteva entrare nella scuola; il gioco si bloccava inesorabilmente.
Per quanto mi riguarda, così come per tutti gli amanti della carta stampata, significava un punto di incontro tra due media diversi, perché la scienziata Kahlee Sanders è la figura chiave di una saga ambientata nell’universo Mass Effect, ideata dallo stesso sceneggiatore del videogioco: Drew Karpyshyn.

In Mass Effect Revelations Kahlee viene descritta come un bel bocconcino… Anche se gli anni sono passati non è comunque malaccio. Il biondo è un tratto peculiare e raro in questo universo fantastico, perché è un carattere recessivo quasi scomparso

Il primo libro ci proietta laddove iniziò tutto. Come in Star Wars George Lucas decise di iniziare dal IV capitolo, ill videogioco di Mass Effect incomincia quando fatti cruciali per la nostra razza si sono già verificati.
Non serve essere giocatori maniacali per aver sentito parlare della famosa Guerra del Primo Contatto, o dei reperti Prothean su Marte che hanno conferito conoscenze enormi agli scienziati terrestri.
Sintetizzo per i giocatori meno inclini alla lettura: nel 2148 una squadra di minatori su Marte ha portato alla luce i resti di una stazione di ricerca aliena; la prova che gli umani non erano soli nell’universo.
Questa scoperta ha portato a compiere dei progressi scientifici che sembravano andare ben oltre la capacità degli umani, ma che inspiegabilmente e improvvisamente risultavano a portata di mano.
Nel 2149 un gruppo di ricercatori ha scoperto che Caronte, un piccolo satellite in orbita attorno a Plutone, non era una luna, ma un “trasmettitore di massa”, collegato ad una rete di portali collegati in grado di trasportare una nave da un punto all’altro, facendole percorrere istantaneamente migliaia di anni luce.

Quante volte avete utilizzato questi trasmettitori di massa durante il gioco? L’ideazione dell’intera saga di Mass Effect si basa su questa tecnologia…

Coloro che hanno visitato l’ Accademia Grissom in Mass Effect 3 avranno sicuramente notato una statua, proprio nell’atrio dove si utilizza il mech pesante per contrastare Cerberus.
Non vi dice nulla? Così imparate a fare più attenzione: muahmuawmuaw!
Fondatore dell’accademia in questione, Jon Grissom è anche il primo umano, insieme alla propria squadra di soldati scelti dell’Alleanza, ad aver varcato la soglia di un portale: una leggenda in carne ed ossa, a lungo ritenuto simbolo del coraggio e ispirazione per ogni recluta del corpo di difesa terrestre.
Proprio all’apertura di Mass Effect Revelation si ha modo di conoscere questo personaggio importante, alle prese con quello che è il vero protagonista del libro, un omaccione che avete visto più e più volte a fine carriera, ma con ancora una voglia matta di fare la differenza: David Edward Anderson.
Colui che ci comandava all’inizio del primo Mass Effect, uno degli amici più fedeli di Shepard, è in questo libro un soldato nel pieno della forma, con ancora molto da dimostrare (anche se la recluta più promettente di tutta l’Alleanza).

Lo vedete laggiù? E’ un aereo? E’ un proiettile? No, e’ Jon Grissom. Cioè, la sua versione bronzea…

L’universo Mass Effect è qualcosa di epico, un’ambientazione che sarà ricordata per sempre nella storia dei videogiochi. Oltre che per il design delle creature aliene, delle armi, dei mondi in cui ci si imbatte, è un mondo con delle leggi proprie, talvolta spietate come nella realtà.
Basti pensare alla genofagia dei Krogan, terribile arma chimica sviluppata da Turian E Salarian per frenarne l’avanzata.
Il razzismo è all’ordine del giorno, così come le decisioni politiche discutibili, la segregazione o i pregiudizi.
Si potrebbe prendere spunto da migliaia di aspetti diversi per creare opere mediatiche di ogni tipo ed entità.
Proprio per questo è davvero interessante ritrovare personaggi come Anderson in un libro e scoprire quanto sia stato importante prima dell’avventura di Shepard.
L’aspetto incredibile è che i vari pezzi del mosaico che compone la storia si incastrano perfettamente, perché già nel videogioco Anderson parlava di una sua avventura con il Turian Saren, che ne aveva sabotato la carriera di Spettro.
L’ex comandante della Normandy ha combattuto la Guerra del Primo Contatto, breve conflitto tra Umani e Turian di relativamente modesta taratura, e poi si è trovato in mezzo a una faccenda parecchio controversa, a indagare su fatti riguardanti il più spietato Spettro che la galassia potesse ricordare.

In Mass Effect 3 incontrerete spessissimo Anderson sotto forma di ologramma… Nonostante l’abbandono alla carriera militare a seguito del primo capitolo, dovrà impugnare nuovamente le armi contro i razziatori.

Kahlee Sanders lavora come scienziata in una stazione di ricerca segreta dell’Alleanza. Scopre che i suoi superiori conducono ricerche illegali e si decide a denunciarli.
Scappata dalla base dove lavora, viene a sapere da un notiziario che i suoi colleghi sono stati tutti sterminati, presumibilmente durante un attacco terroristico.
Da un lato comprende che la fuga le ha salvato la vita, dall’altro capisce di essere diventata un bersaglio mobile; non solo ricercata dall’alleanza per tradimento, ma anche dai veri assalitori…
Si rivolge quindi a suo padre, Jon Grissom, ormai un vecchio sfinito in pensione stufo della propria notorietà.
Il rapporto tra i due non è esattamente idilliaco, del resto proprio in apertura la leggenda vivente racconta ad Anderson quanto sia difficle riuscire a badare alla famiglia. Un soldato dell’Alleanza non può essere un genitore presente.
Nel momento del bisogno fornisce tuttavia protezione alla figlia latitante.
Anderson viene sguinzagliato alla ricerca di Kahlee; deve portare a compimento una missione rapida e discreta, in modo da tener lontani i fatti dalle orecchie del consiglio e al fine di evitare scontri diplomatici.
Gli umani sono ancora lontani dal venire accettati dalla comunità interplanetaria.
Il consiglio possiede tuttavia strumenti potenti, tra i quali un corpo formato da agenti di indiscussa bravura ed efficacia sul campo: gli Spettri, Specialisti Tattica e Ricognizione della Cittadella.
In particolare queste indagini vengono affidate al più implacabile e discutibile esponente di questa cerchia ristretta: Saren.
Sebbene nel primo Mass Effect gran parte delle sue azioni possano essere scusate e giustificate dall’indottrinamento della Sovereign, il turiano non è certo un’anima pia: non conosce pietà e utilizza qualsiasi mezzo a disposizione per compiere la propria missione. Non si fa problemi di natura etica e impiega addirittura la tortura per ottenere informazioni.
Il videogioco di Mass Effect concede al giocatore ampi spazi di manovra, permettendogli di sperimentare approcci completamente diversi per giungere allo scopo ultimo dell’avventura.
Ebbene, in questo libro potrete ossservare gli effetti di un potere pressochè illimitato come quello conferito agli spettri nelle mani di una persona spietata.
Il fine giustifica i mezzi? Il risultato prima di tutto? Queste risposte dipendono molto dalla vostra visione del mondo, e Mass Effect ha sempre voluto lasciare il libero arbitrio nelle mani del fruitore.
E’ per questo che se ne parla così tanto… E’ per questo che anche questa avventura prende…

Saren non è certamente tutto chiacchiere e distintivo…

Anderson crede nell’innocenza di Sanders e affronta avvenimenti che costituiscono un emozionante quanto dinamico prequel del primo capitolo della saga videoludica.
Non voglio infatti svelarvi il tipo di ricerche che venivano condotte su Sidon, la base dove lavorava Kahlee, o il finale ricco di spiegazioni interessanti.
Basti sapere che questo libro è una lettura obbligatoria ,a parer mio, per chi ha giocato ai tre capitoli con entusiasmo.
Non si tratta di una storiella buttata lì, giusto per guadagnare qualche soldo extra sfruttando il marchio.
Alcuni personaggi spuntano, come sopra ho spiegato, addirittura nel terzo episodio a distanza di quattro anni dalla pubblicazione.
Bioware ha spesso dimostrato una cura maniacale riposta nei dettagli, e questa non può che esserne l’ennesima dimostrazione.
Un aspetto che viene analizzato in questo primo volume, e poi nei successivi, è ad esempio la sperimentazione su soggetti con capacità biotiche. Impossibile non cogliere un parallelismo gradito con le vicende di Star Wars legate ai cavalieri Jedi.
Quando narrato nella saga di Lucas viene reso attraverso i biotici con implicazioni morali ancora più accentuate. Chi di voi non ricorda i racconti di Kaidan Alenko, il militante sulla Normandy che potrebbe essere morto nel primo episodio a seconda delle vostre scelte, riguardanti gli spiacevoli mal di testa e il trattamento severo ricevuto nei primi anni di sperimentazione?
Perché non menzionare anche le spiegazioni scientifiche riguardo l’antropologia e la fisiologia delle varie specie? Ogni domanda riceve una risposta sensata, ogni dubbio viene colmato con fantasia ammirevole ma con razionalità.

Ebbene sì: ho finito 5 volte Mass Effect e ho SEMPRE fatto morire Kaidan… Ciò non toglie che le conversazioni sui suoi poteri biotici meritavano attenzione..

Non posso quindi che consigliare tale lettura, a meno che non abbiate giocato dal secondo videogioco in poi in cerca di uno sparatutto puro e semplice.
Non è un capolavoro in sè, perché le vicende del comandante Shepard risultano indubbiamente più interessanti e ambientate in un contesto ricco di avvenimenti fondamentali per la storia dell’umanità.
Anderson non ha lo stesso carisma, nè la stessa influenza, ma è comunque un duro implicato in faccende connesse direttamente alla trama principale.
Il racconto è anche piuttosto corto e inframmezzato da capitoli prettamente descrittivi, ma sono convinto che ogni fan ritroverà lo spirito che lo ha condotto a difendere la galassia pad alla mano.
Non dimenticherò mai l’inizio di Mass Effect, quando con genuina quanto improbabile emozione mi accingevo a spolpare un gioco di cui sentivo parlare da almeno due anni. E’ quel brivido che può cogliere soltanto un giocatore che apprezza il genere videoludico non solo per far vedere agli amici quanto sia bello e performante il nuovo televisore, o per fare due partite online con i propri amici, o per ammazzare qualche passante in GTA… Quel brivido che avverti quando sai di trovarti davanti a qualcosa di duraturo, che a differenza di un film non ti intrattiene per due ore, ma ti fa vivere un’esperienza composta di dialoghi, filmati, interattività, scontri a fuoco, amore…
Quel brivido che scorre potente in te quando sai che sei di fronte a una galassia inesplorata, con un percorso da intraprendere in modo consapevole, costruito su scelte a volte difficili.
Che cavolo, se questa non è arte allora che cos’è?

Va bene, nel libro non avrete scelte dialogiche. Non è un libro game… Ma l’etica e le scelte morali saranno comunque presenti. Lo stesso Saren è una figura controversa, che potrebbe piacervi o meno in base al vostro temperamento.

Drew Karpyshyn, l’autore, non è certamente un novellino.
Di origini ucraine, per la Bioware ha scritto background e sceneggiatura di Star Wars: Knights of the Old Republic. Ha collaborato allo sviluppo di diversi giochi targati Baldur’s Gate, serie che viene considerata pronipote della serie Dragon Age; altra epopea fantasy del gruppo canadese.

Eccolo, di fianco a una creatura probabilmente frutto della sua fantasia.

È autore di diversi romanzi ambientati nel mondo dei Forgotten Realms e di Guerre stellari. Ricopre il ruolo di lead writer dell’action RPG Mass Effect, e ha scritto oltre a “Mass Effect Revelation”, anche “Mass Effect Ascension” e il recente “Mass Effect Retribution” .
Chissà, prossimamente potreste trovarli proprio qui, nella rubrica READ ‘N’ PLAY.

ALLA PROSSIMA PUNTATA!




Scritto da: Gabriele "gaboman87" Piacente

Appassionato di cinema, teatro, fumetti, videogiochi... Insomma, tutto ciò che non serve a niente, se non all'anima (che massima...). Adora Grim Fandango, la Sega di una volta,il joypad della Gamecube, il fondoschiena di Madison in Heavy Rain, la serie Onimusha (dateci un seguito!), ha un'ossessione per Batman (non fisica) e adora tutto ciò che è retrogaming. Ha un' incapacità cronica e insensata a giocare a Super Mario Bros; è stata epica una partita in cui ha perso tre vite contro il primo minaccioso funghetto.

Nessun commento al momento.

Rispondi

Chi Siamo

CoPlaNet.it è nato con lo scopo di racchiudere una passione che ci unisce e di discuterne insieme, ossia quella dei videogiochi. Naturalmente per permettere che ciò avvenga in maniera “tranquilla” è stato necessario stilare un REGOLAMENTO da seguire. Ricordiamo che il forum di CoPlaNet.it è di libera visualizzazione nella maggiorparte delle sue aree ma necessita di una registrazione gratuita per poter essere attivo e partecipare alle discussioni.

Tweet