L’industria dell’azzardo in Italia e gli stratagemmi dei player online per la tutela dei giocatori

Il settore del gioco: un comparto cresciuto a ritmi impressionanti negli ultimi anni, ma anche costantemente al centro di infuocate polemiche.

Con una raccolta complessiva che lo scorso anno raggiungeva la quota record di 96 miliardi di euro, l’industria delle scommesse e dei giochi di fortuna risulta più vitale che mai in Italia. D’altra parte, mentre cresce il numero delle aziende e dei lavoratori attivi nel settore, aumentano le preoccupazioni per il dilagare del disturbo dei giochi di azzardo, una vera e propria dipendenza che mette a repentaglio non solo le finanze, ma anche la salute di un numero crescente di italiani.

I nuovi provvedimenti per la lotta alle dipendenze dal gioco

Ad agosto, il tanto discusso Decreto Dignità varato dal governo ha introdotto il divieto assoluto per la pubblicità al gioco d’azzardo in qualunque forma, con la sola eccezione delle lotterie nazionali.

Molte associazioni e volti noti attivi nel contrasto al gioco patologico hanno espresso soddisfazione per il provvedimento che, in linea teorica, potrebbe contribuire a ridurre la crescita dei giocatori, specie tra i più giovani. D’altro canto, bookmaker e gestori di giochi non hanno mancato di sottolineare il pericolo che la mancanza di esposizione mediatica degli operatori legali possa andare tutta a vantaggio di quelli clandestini.

La verità si colloca naturalmente nel mezzo: da un lato va detto che la minore visibilità dell’offerta potrebbe contribuire ad una frenata dell’aumento di nuovi giocatori, ma dall’altro occorre sottolineare che poco o nulla è stato fatto per tutelare maggiormente chi già è dedito a scommesse e slot machine e, soprattutto, per fornire maggiori strumenti di supporto contro le ludopatie.

I dati del Cnr sull’azzardo in Italia

A descrivere in modo puntuale lo stato dell’arte del mondo del gioco d’azzardo in Italia è l’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr Pisa, che lo scorso maggio pubblicava un dettagliato report basato sui dati statistici raccolti da Espad e Ipsad Italia. Nel 2017, erano ben 17 milioni gli italiani con età compresa tra i 15 e i 64 anni ad aver tentato la sorte almeno una volta, vale a dire il 42,8% del totale. Il dato risulta oggettivamente in netta crescita in confronto a quello del 2014, quando in tutto i giocatori ammontavano a circa 10 milioni.

Per quanto riguarda i giocatori con profilo patologico, invece, secondo le stime del Cnr questi ammonterebbero al 2,4% del totale, vale a dire a circa 400mila soggetti, un numero interessato da una crescita minore rispetto a quello complessivo degli appassionati (nel 2010 i giocatori ludopatici erano 230mila) ma comunque drammatica.

La diffusione del gioco tra i giovani

Tra i problemi maggiori che affliggono il mondo del gioco d’azzardo in Italia c’è quello della sua diffusione tra i più giovani. Lo studio del Cnr rivela che più di uno studente su dieci ignora che l’accesso al gioco è vietato ai minori. Ciononostante, nel 2017 erano circa 580mila i giovani ad aver scommesso o effettuato una puntata nel corso dell’anno, mentre solamente uno su quattro dichiarava di aver incontrato difficoltà ad accedere al gioco perché non maggiorenne.

Le garanzie di tutela dei portali di betting e gambling online

Dal punto di vista della tutela dei giocatori e della limitazione dell’accesso al gioco per i più giovani, è il modello delle piattaforme dedicate al betting e al gambling online quello ad aver adottato le soluzioni più efficaci.

Nel 2017, il gioco online registrava una crescita del numero degli utenti pari al 34% con una raccolta complessiva prossima agli 1,38 miliardi di euro. L’ottimo riscontro ottenuto da scommesse sportive e casinò in versione digitale è frutto della vastità dell’offerta messa a punto dai vari portali dedicati, come pure del successo delle app native dedicate al gioco.

È pero sul fronte della sicurezza e della salvaguardia degli utenti che gestori e ADM (cioè Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’ente responsabile della vigilanza sul settore gioco) hanno posto l’impegno maggiore.

Regole chiare e modalità demo

Tra i fattori che contribuiscono a favorire un approccio sano al gioco c’è innanzitutto la ricchezza di informazioni presenti su tutte le piattaforme regolarmente autorizzate dall’ADM. Non solo i gestori si impegnano a fornire sempre regolamenti di gioco chiari e completi, ma anche indicazioni precise circa le reali probabilità di vittoria, consigli per vivere il rapporto con scommesse e giochi in modo equilibrato e persino test di autovalutazione.

La maggior parte dei casinò online, poi, offrono la possibilità di dilettarsi con i vari giochi proposti anche senza la necessità di puntare denaro reale: i giochi presenti nel casinò online di Snai sono tutti disponibili in modalità demo, ovvero in una formula che non prevede alcun pagamento né, ovviamente, vincite da riscuotere.

Divieto di accesso per gli under 18

Per accedere a scommesse sportive e giochi da casinò sul web è necessario aprire un conto gioco intestato a proprio nome sul portale selezionato. In sostanza, al momento della registrazione il nuovo utente è tenuto a specificare i propri dati anagrafici e, in aggiunta, a fornire gli estremi di un documento. Per completare l’attivazione del conto, il documento in questione deve essere scannerizzato e caricato online, per consentire al gestore di effettuare le dovute verifiche sull’identità del giocatore.

Grazie a questo stratagemma, i giocatori minorenni vengono efficacemente esclusi, in più, viene anche eliminata la possibilità di aprire più di un conto gioco per piattaforma.

Limiti di puntata

I portali di betting e gambling online forniscono agli utenti utilissimi strumenti di autotutela, grazie ai quali è possibile prevenire o affrontare in modo risolutivo eventuali problemi connessi con il gioco.

Ciascun giocatore deve obbligatoriamente stabilire un tetto massimo di versamento settimanale. Raggiunta quella somma, automaticamente viene inibita la possibilità di ulteriori ricariche del conto gioco fino alla settimana seguente. Lo stesso tipo di limite automatico può essere impostato in riferimento alle giocate effettuate nell’arco di un giorno oppure alla singola puntata.

Sospensione dell’account

In presenza di reali difficoltà nella gestione del rapporto con il gioco, l’utente ha la possibilità di attivare l’autoesclusione, ovvero un meccanismo per il quale il conto gioco viene sospeso per un periodo di tempo limitato oppure in maniera indefinita.

Con l’istituzione del RUA (il Registro Unico degli Autoesclusi) avvenuta ad inizio anno, la richiesta di sospensione di un conto gioco si estende in automatico a tutti quelli intestati al soggetto in questione, inibendo di fatto l’accesso a qualunque tipo di scommessa o giocata online.

Gli strumenti adottati dai gestori online hanno contribuito a creare un ecosistema molto sicuro, dove dalla protezione dei dati alla prevenzione dei comportamenti ludopatici, nulla è lasciato al caso.

Scritto da: Gerry "Pintur" Grosso

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