Nintendo, Xbox, Ubisoft ed EA adottano le nuove etichette per l’accessibilità dei giochi

Sei aziende, tra cui Nintendo, Xbox, Ubisoft ed EA, adottano 24 tag condivisi per indicare le funzioni di accessibilità dei videogiochi.

Nintendo, Xbox, Ubisoft ed Electronic Arts hanno iniziato ad adottare un sistema condiviso di etichette per rendere più semplice individuare le funzioni di accessibilità dei videogiochi. L’iniziativa, promossa dalla Entertainment Software Association (ESA), coinvolge anche Google e Riot Games, portando a sei il numero delle aziende che hanno avviato l’implementazione dei nuovi indicatori.

Il progetto si chiama Accessible Games Initiative e introduce 24 etichette standardizzate, pensate per descrivere in modo chiaro le caratteristiche disponibili in ciascun gioco. Tra queste figurano sottotitoli grandi e leggibili, menu narrati, possibilità di rimappare i comandi, opzioni di difficoltà e regolazioni audio.

L’obiettivo è superare la frammentazione delle informazioni sull’accessibilità, spesso presentate con terminologie differenti da un editore all’altro. Grazie a un linguaggio comune, i giocatori potranno individuare più facilmente i titoli che includono le funzioni di cui hanno bisogno, prima ancora di acquistarli o scaricarli.

«Trovare un gioco con le funzioni di accessibilità che si preferiscono dovrebbe essere semplice. Con l’adozione delle etichette da parte di un numero sempre maggiore di aziende, offriamo un linguaggio condiviso che rende queste caratteristiche più facili da riconoscere e i giochi più semplici da scoprire», ha dichiarato Daniella Decker, direttrice esecutiva dell’Accessible Games Initiative.

Le etichette sono già consultabili in diverse sezioni delle piattaforme coinvolte. Nintendo of America le mostra nelle schede dei giochi su Nintendo.com, mentre Xbox le integra nel proprio catalogo dedicato all’accessibilità. Ubisoft le sta inserendo nelle pagine dei prodotti e Electronic Arts le rende disponibili su EA.com e nell’app EA. Google le utilizza invece nelle informazioni dei giochi presenti su YouTube Playables, mentre Riot Games ha predisposto una pagina dedicata ai titoli compatibili.

È importante sottolineare che i tag non rappresentano un giudizio complessivo sull’accessibilità di un videogioco, né garantiscono che un titolo sia adatto a ogni esigenza. Indicano esclusivamente la presenza di determinate funzionalità, sulla base di criteri condivisi e verificabili.

Per il momento, le etichette sono disponibili in inglese statunitense e la loro adozione da parte delle aziende rimane volontaria. L’ESA invita comunque altri editori e sviluppatori a utilizzare il sistema, con l’obiettivo di rendere le informazioni sull’accessibilità sempre più uniformi in tutto il settore.

 

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