Arizona Sunshine

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[RECENSIONE] Arizona Sunshine

Arizona Sunshine è stata una delle più grosse sorprese nel primo anno sul mercato dei moderni visori VR. Rilasciato inizialmente per HTC Vive e successivamente per Oculus Rift (una volta disponibili i controller touch), il simulatore di… genocidio zombie(?) ha convinto critica e giocatori grazie al suo gameplay adrenalinico e alla sua storia raccontata interamente tramite la voce del protagonista.
L’arrivo su PSVR era quindi il passo naturale per espandere la formula e proporla a un bacino di utenti ancora maggiore. D’altra parte, potenza a parte, i visori offrono funzionalità molto simili, no?

Il simpatico menù iniziale di AS vi metterà di fronte a diverse scelte (opzioni, modalità storia e modalità orda) in forma di cassette da dover inserire in una sorta di console per poi selezionare i vari settaggi tramite una pistola giocattolo. Un sistema di recente già visto in diversi titoli per la realtà virtuale che funziona bene e che permette sin da subito di familiarizzare con i controlli.

La modalità storia, indubbiamente il piatto principale, inizia prendendo direttamente i panni del protagonista e facendo fuori qualche zombie (o Freddys, a sentirlo parlare). Il tono umoristico è chiaro sin da subito, ma proseguendo nell’avventura (della durata di circa 4 ore) avrete a che fare con diverse situazioni che di comico hanno davvero nulla.

Se infatti i primi momenti saranno un rilassato tiro al bersaglio con qualche zombie a spuntare fuori di tanto in tanto, le sezioni più avanzate vi vedranno impegnati a fare fuori interi squadroni poco inclini a farvi da pratica per gli headshot.
Nonostante manchi qualunque particolare innovativo nella componente narrativa di AS, l’ottima performance del protagonista (la sua voce, l’unico elemento che non controllerete direttamente) convince e riesce nel far immedesimare più e più sino al climax finale.
L’altra modalità presente in Arizona Sunshine, Orda, vi vedrà invece intenti ad affrontare una quantità infinita di nemici con solo pochi secondi per recuperare tra un’ondata e l’altra. La possibilità di poter giocare con fino a tre amici rende l’esperienza una continua scarica di adrenalina.. Ma il gameplay? E’ complicato.

AS propone la bellezza di tre diversi sistemi di controllo su PS4, DualShock4, doppio Move e Aim Controller. Essendo la versione originale del gioco (per HTC Vive) basata sull’utilizzo di due armi alla volta grazie ai due controller, viene naturale pensare che l’utilizzo di due move sia il modo migliore per giocarlo… purtroppo la realtà dei fatti vede la grave mancanza degli stick analogici sui controller di movimento Sony e questo significa essere limitati a un controllo libero con i tasti frontali o al teletrasporto. Nonostante le sezioni shooting funzionino abbastanza bene (tenendo sempre in conto gli orrori che accompagnano PS Camera + Move) e permettano di mirare con precisione, si finisce fin troppo spesso ad incastrarsi negli scenari, qualcosa di imperdonabile in un gioco che fa dei riflessi e della sua velocità il suo cavallo di battaglia.

Lo stesso problema non si presenta con il DualShock, ma l’immedesimazione sparisce completamente, rendendolo l’ultima spiaggia per coloro in attesa di acquistare un sistema di controllo differente.
L’Aim Controller permette infine di muoversi liberamente e mirare in modo naturale, ma limita comunque l’azione a una sola arma, da impugnare con due mani. Indubbiamente il sistema migliore, che rende Arizona Sunshine su PS4 diverso dagli altri , ma manca una trasposizione del gameplay originale fedele al 100%.
A peggiorare la situazione si aggiunge una grafica brutta perfino su PS4 Pro. Si parla di pezzi di scenario affetti pesantemente da popup e texture monocromatiche che sembrano venire fuori dagli anni 90. E va bene che la PS4 sia molto meno potente di un PC di fascia media attuale (almeno a livello di processore), ma è sul serio possibile che non fosse possibile fare di meglio?
Anche le scene di game over sono realizzate in modo scadente, con un filtro verde a ricoprire lo schermo… fine. Nessuna caduta, nessuna scena splatter, solo uno schermo colorato di verde.

Nonostante tutto Arizona Sunshine è un buon gioco. Il problema dei controlli è grande ma allo stesso tempo la varietà permette a chiunque di poterlo giocare e coloro che possiedono sia Move, sia Aim Controller possono avere accesso a due esperienze abbastanza diverse (con una che funziona assai meglio dell’altra). La modalità storia non è lunghissima, ma quella orda e le opzioni multiplayer garantiscono al gioco una durata tutto sommata accettabile per il prezzo budget a cui è venduto.
Resta l’impressione che qualcosa di più a livello tecnico potesse essere fatto e la consapevolezza che delle tre versioni in cui AS è disponibile, quella per PSVR sia indubbiamente la peggiore.

Recensione a cura di Sacha “Omeganex999” Morgese

Il Buono

  • Storia ben raccontata
  • Gameplay frenetico
  • Sistema di mira innovativo

Il Cattivo

  • Graficamente terribile
  • Compromessi con i controlli
6.5

Scritto da: Gerry "Pintur" Grosso

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