Paranormal Activity: The Lost Soul

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[RECENSIONE] Paranormal Activity: The Lost Soul

Il genere horror è uno di quelli che più riesce a beneficiare della realtà virtuale. Anche per uno come il sottoscritto, che a 6 anni si faceva maratone di Nightmare (on Elm Street) senza battere ciglio o avere incubi, ritrovarsi immerso nell’incertezza e nell’oscurità come in Resident Evil VII e Until Dawn Rush of Blood è un’esperienza grandiosamente spaventosa. Nella realtà virtuale manca la protezione datavi da uno schermo 2D e quando il rumore sinistro alle spalle del protagonista è un rumore sinistro alle vostre spalle, siamo di fronte a un qualcosa di non adatto ai deboli di cuore.
E Paranormal Activity, ispirato alla omonima serie cinematografica, punta proprio tutto su questo tipo di terrore. Quello dei cosiddetti jump scare, dei rumori improvvisi, delle porte che sbattono. Insomma, la costante paura che qualcosa sia pronto a sbucare fuori una volta girato l’angolo.

Dopo un interessante tutorial atto a insegnarvi i fondamenti del titolo, potrete iniziare un nuovo gioco e sarete lanciati subito nell’azione. Armati di due move, entrerete in una casa infestata e cercherete di risolvere il mistero degli avvenimenti che in essa prendono luogo. Nessuna introduzione, nessun nome al protagonista muto (voi), solo una ambiente ostile e i vostri nervi freddi a salvarvi da una brutta fine.

Paranormal Activity offre una soluzione interessante a un problema alquanto comune alla realtà virtuale, soprattutto nel caso dell’accoppiata PSVR + Move: il movimento libero. La mancanza di analogici sui controller di movimento infatti impedisce ai possessori di visore Sony di muoversi liberamente e allo stesso tempo interagire con gli ambienti in modo naturale (un move per mano). L’unica alternativa, a meno che non si voglia usare un Dual Shock 4 e “perdere” l’uso delle mani, è il room scale limitato al PS camera.
I programmatori del gioco questione hanno pensato di risolvere l’annosa questione relegando i movimenti ai pulsanti presenti sui Move. Nonostante la possibilità di decidere la direzione muovendo semplicemente la testa ci sia, sarà possibile muoversi avanti, indietro e ruotare su voi stessi (a scatti graduali) utilizzando i pulsanti presenti su entrambi i controller. Il risultato è un po’ macchinoso ma funziona e riesce anche a tenere il senso di nausea al minimo (a costo di non mischiare movimento fisico con quello dei pulsanti).

Ben realizzato tecnicamente con una grafica abbastanza nitida (almeno su PS4 Pro), Paranormal Activity ha il suo nucleo nell’esplorazione della casa, alla richiesta di oggetti da utilizzare e chiavi per aprire le porte. Il tutto realizzato anche bene, con controlli solidi (aprire le porte o inserire la batteria nella torcia sono azioni molto naturali) ma un unico, grande difetto a oscurarne i pregi: la durata.
E’ possibile completare l’avventura in meno di un paio d’ore e credo molti giocatori si troveranno a completare l’avventura in una seduta, come il sottoscritto. Un vero peccato perché, a conti fatti, The Lost Soul ha una marcia in più rispetto a titoli simili, permettendo un’interazione che manca in altri esponenti del genere.

C’è davvero poco da dire sul titolo horror in questione: ben realizzato a livello tecnico, con controlli un po’ macchinosi ma funzionali, riesce a spaventare (anche se unicamente tramite jump scares) e a tenere la tensione alta per tutta la durata dell’avventura, ma finisce troppo presto. L’impressione è quella classica dei primi giochi per VR, delle tech demo potenziate ma nulla di più, in attesa del prodotto completo che sembra arrivare solo in pochi casi.
E’ difficile da consigliare a prezzo pieno, ma i patiti dell’horror dotati di PSVR e 2 move in astinenza da emozioni forti potrebbero apprezzare nonostante la breve durata. Per gli altri è da tenere d’occhio a prezzo budget.

Recensione a cura di Sacha “Omeganex999” Morgese

Il Buono

  • Controlli funzionali
  • Realizzazione tecnica buona

Il Cattivo

  • Troppo breve per il prezzo a cui è proposto
7

Scritto da: Gerry "Pintur" Grosso

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