Rambo: The Videogame

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[RECENSIONE] Rambo: The Videogame

[expand title=”Open” swaptitle=”Close”][schema type=”review” url=”CoPlAnEt.it” name=”Rambo: The Videogame” author=”Gabriele “gaboman87″ Piacente” pubdate=”2014-02-23″ user_review=”2.5″ min_review=”0″ max_review=”10″ ][/expand]

rambo 1MEGLIO IL VIETNAM…

 Mi piacerebbe aprire la recensione con un altisonante preambolo dedicato a un film cult, nonché personaggio icona, che ha valicato i confini della settima arte. Preferisco tuttavia abbattere le aspettative fin dall’inizio come un padre che decide di non raccontare al figlio la storia della cicogna. Tradito come quando Rambo torna negli States e diviene bersaglio delle stesse persone per cui ha combattuto, considero questo gioco una vera e propria catastrofe.  Tralasciando l’ovvia perplessità che desta nel 2014 un titolo shooter su binari alla Time Crisis, preciso che la scelta di gameplay in sé non è l’unico dei problemi.  Pad alla mano, ero pronto a divertirmi senza riserve, qualora ce ne fosse stata la possibilità.

rambo 2

I modelli poligonali sono alquanto scadenti. Rambo sembra un fantoccio della Mattel…

Avete capito bene: è uno sparatutto su binari dove, per la cronaca, non si può muovere il personaggio, ma soltanto mirare e sparare. E’ possibile soltanto coprirsi dietro ai ripari. Fin qui tutto bene, diranno gli appassionati di Time Crisis, House of the Death e company, peccato che il risultato non si avvicina neanche lontanamente ai due cugini di trentesimo grado. La pessima gestione delle telecamere, l’ingombro visivo delle armi, la mancanza di coperture in determinate sezioni, il sistema di cura legato soltanto alle uccisioni (più ammazzo, più cresce la salute), la scarsissima varietà sia di armi che di situazioni… Rendono l’esperienza davvero deludente. Il sistema di ricarica è poi farsesco, se consideriamo che costringe a  farlo con un tempismo impeccabile e una lentezza indicibile. Il risultato è che se l’arma si inceppa perché si ha premuto il pulsante troppo presto, si diventa bersagli immobili degli incontrastabili nemici. Quando invece si azzecca il tempismo, il premio è piuttosto deludente: qualche munizione in più nel caricatore.

rambo 4

Si hanno a disposizione cinque tentativi per portare a termine ogni missione. Inutile dire che non servono praticamente mai, a meno che non decidiate di farvi del male provando a guadagnare più punti con obiettivi specifici. In una sezione, ad esempio, otterreste più punti non uccidendo i poliziotti, ma colpendoli in modo non letale (magari alle gambe). In tal caso, dovreste fare i conti con il terribile lock system. L’ assenza delle coperture in alcune aree, fa sì che per migliorare il rank finale, dobbiate memorizzare le missioni a memoria per capire quando ricaricare e dove nascano i nemici. Insomma… Non funziona.

rambo 3

I quick time events sono tra i più semplici mai creati…

Sono previste alcune sezioni per rompere la monotonia del gioco, che pure fa fatica ad annoiare perché dura quattro ore scarse. In questi casi compaiono immancabili i quick time events, che possono effettivamente essere utili al giorno d’oggi se implementati con qualche variante di rilievo. In questo caso si ha a che fare con semplici tasti da premere con il giusto tempismo, esattamente come accadeva in Shenmue e Resident Evil 4 anni e anni fa. Anche le animazioni con cui Rambo disarma o combatte risultano imbarazzanti. Le missioni stealth sono ancora peggio, considerato che obbligano il giocatore a subirsi intermezzi guidati in cui non può fare nulla o quasi. Il tutto consiste nel mirare con l’arco e uccidere con scarsissime difficoltà nel momento giusto.

rambo 5

Il comparto tecnico è assolutamente catastrofico, uno dei peggiori visti in questa generazione di console. Con Xbox One e Playstation 4 alle porte, non è proprio un aspetto di cui andare fieri. I modelli poligonali sono la parte più imbarazzante, senza dimenticare le orribili texture e le animazioni, o l’aliasing imbarazzante. Mi dispiace per chi acquisterà il gioco senza essersi preventivamente informato e si ritroverà ad aver speso dei soldi cedendo alla nostalgia. Unica nota a favore è il prezzo, che almeno non supera i quaranta euro. Sono comunque troppi…

Il Buono

  • Non si è obbligati a giocarci

Il Cattivo

  • Comparto tecnico orribile
  • Gameplay confusionario
  • Tutti gli altri difetti a cui riuscite a pensare...
2.5

Scritto da: Gabriele "gaboman87" Piacente

Appassionato di cinema, teatro, fumetti, videogiochi... Insomma, tutto ciò che non serve a niente, se non all'anima (che massima...). Adora Grim Fandango, la Sega di una volta,il joypad della Gamecube, il fondoschiena di Madison in Heavy Rain, la serie Onimusha (dateci un seguito!), ha un'ossessione per Batman (non fisica) e adora tutto ciò che è retrogaming. Ha un' incapacità cronica e insensata a giocare a Super Mario Bros; è stata epica una partita in cui ha perso tre vite contro il primo minaccioso funghetto.

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