Lasciatemi togliere un enorme macigno dal petto prima di iniziare: Non avrei neppure saputo dell’esistenza di Thumper senza la scusa del Playstation VR e sarebbe stato un terribile errore. Purtroppo, come spesso succede per i piccoli sviluppatori indipendenti, è difficile riuscire a distinguersi tra la notevole quantità di giochi in uscita e per molti giocatori la parola indie è spesso sinonimo di bassa qualità. Ma Thumper non rappresenta quel tipo di indie low budget, buoni per passare un paio d’ore in tranquillità. Thumper è quel tipo di indie in grado di essere semplice e rivoluzionario, dove il budget limitato non è sinonimo di limite ma anzi, diventa propulsione per l’innovazione.
Thumper è, a grandi linee, un gioco musicale, in cui spenderete buona parte del tempo a premere tasti a ritmo di musica. Sbagliando troppe volte di seguito perderete e sarete costretti a ricominciare da capo. Sa di già sentito? Vero, allora cambiamo un po’ questa introduzione. In Thumper sarete una sorta di scarabeo spaziale, intento a percorrere un binario a gran velocità in uno scenario infernale, per sconfiggere un demone che di tanto in tanto uscirà fuori per impedirvi di proseguire. Va già meglio, vero?

Thumper è un gioco semplice da comandare. Fondamentalmente avrete il tasto X e la croce direzionale a cui pensare. Dovrete premere la X per schiacciare le caselle colorate che vi si pareranno davanti, premere X e una direzione (destra o sinistra) per svoltare nelle orribili curve di cui il gioco è pieno. Premere X e su per volare per brevi periodi e così via. Non c’è quasi nulla da memorizzare visto che il tutto è semplice e intuitivo, e anche se manca un tutorial vero e proprio, apprenderete tutto durante il gioco, progressivamente.
Detto così potrebbe sembrare ancora abbastanza generico, ma vi assicuro che Thumper è tutt’altro che la norma. Perché se è vero che siamo di fronte a un titolo musicale in cui avere senso del ritmo può aiutare moltissimo a ottenere punteggi maggiori, allo stesso tempo siamo messi davanti a un gioco di riflessi che rivaleggia con tanti titoli arcade. Quanti giochi musicali avete mai visto in cui la vostra preoccupazione principale sarà non morire? Io non ne ricordo.
Se l’impressione iniziale sarà quella di giocare a una versione veloce di Amplitude, alla fine del primo livello sarà abbastanza chiaro che Thumper somiglia al titolo Harmonix allo stesso modo in cui somiglia a House of the Dead.
Thumper è intenso. Nei 9, lunghi livelli che lo compongono, sarete costantemente sotto tensione, morendo più e più volte nel tentativo di giungere alla fine. Ribadisco, i livelli sono lunghi, lunghissimi per le sensazioni che vi faranno provare. Divisi in 20 e più sezioni di lunghezza variabile (da pochi secondi a svariati minuti), con diversi sottoboss e boss finale, saranno un tour de force emozionale. Un saliscendi di ansia, frustrazione e piacere che mi ha portato ogni singola volta a spengere la console e riposare dopo aver sconfitto il boss di turno, per riattaccare dopo qualche ora. Una sensazione strana, difficile da spiegare, unica, fantastica.
Thumper è un piccolo capolavoro di creatività, una festa per i vostri sensi e uno stress per la vostra anima. Se amate i giochi musicali, Thumper fa per voi. Se amate i giochi in grado di offrire una sfida crescente, Thumper fa per voi. Se volete qualcosa in grado di disconnettervi dalla realtà e fondere i vostri sensi come non accadeva dai tempi di Rez, sapete cosa fare.

PLAYSTATION VR
Thumper è uno di quei giochi in cui il VR non è essenziale. Il gameplay resta praticamente immutato e tutto ciò detto fino a ora vale anche utilizzando il visore della Sony. Eppure, allo stesso tempo, l’esperienza cambia. Giocato in VR, Thumper vi darà la sensazione di trovarvi direttamente dietro allo scarabeo spaziale, scivolando nello spazio alla ricerca della vostra via di fuga. Sentirete molto più forte ogni curva, ogni volo, ogni colpo dato o ricevuto dal vostro alter ego spaziale e vi sentirete minuscoli quando vedrete per la prima volta un boss spuntare enorme all’orizzonte. E si acuirà anche il senso di stanchezza, costringendovi ad almeno una pausa di qualche minuto nei livelli più avanzati. Ma è forse proprio quello il bello di Thumper: la stanchezza che segue l’enorme senso di soddisfazione, la voglia di tornare e arrivare alla fine.
Stress VR: Medio
Effetto VR: Medio
Recensione a cura di Sacha “Omeganex999” Morgese
Il Buono
- Unico, creativo, veloce
- Lungo per la tipologia di gioco
- Rigiocabilità assicurata per i maniaci dell’high schore
Il Cattivo
- Terribilmente stancante




