Purtroppo il report che avevamo pubblicato qualche giorno fa si è concretizzato. Nonostante il CEO Bobby Kotick abbia rassicurato gli investitori sostenendo che il 2018 sia stato un anno da record per l’azienda, in queste ultime ore è stato licenziato l’8% del personale di Activision-Blizzard (più di 800 persone).
A quanto pare nessuno sviluppatore avrebbe perso il lavoro, ma soltanto persone facenti parte di altri reparti (come marketing ed esport) di tutte le software house dell’azienda: i team interni di Activision (tra cui High Moon), Blizzard e King. L’obiettivo sarebbe quello di ristrutturare la società ed ampliare lo staff di franchise come Call of Duty e Diablo.
La stessa Activision-Blizzard ha rassicurato le persone licenziate sostenendo che farà di tutto per supportarle.
Sulla questione si è espresso anche il presidente di Blizzard J. Allen Brack, il quale annuncia che la software house continuerà ad impegnarsi per realizzare titoli di qualità e che l’esport sarà ancora una priorità.
Sono inoltre stati resi noti i risultati finanziari del Q3 2019 (ottobre-dicembre 2018):
- I giochi Activision hanno registrato 53 milioni di utenti attivi al mese (in aumento rispetto al trimestre precedente) con Call of Duty Black Ops 4 che nello stesso periodo ha venduto più del capitolo precedente (soprattutto su PC). In calo invece la vendita dei DLC.
- I giochi Blizzard hanno registrato 35 milioni di utenti attivi al mese (il trimestre scorso erano in calo, ora si sono stabilizzati); Hearthstone ed Overwatch rimangono i giochi più popolari, mentre Heroes of the Storm e World of Warcraft continuano a perdere utenti.




