Robinson: The Journey – Nuovi dettagli

Ciao a tutti, sono Elijah di Crytek. Ho la fortuna di lavorare come produttore esecutivo di Robinson: The Journey e vorrei condividere con voi qualche informazione in più su questo progetto.

In Robinson assumerete il ruolo di un ragazzino che viene scaraventato su un pianeta misterioso, dove si troverà ad agire come una sorta di pioniere per esplorare l’ambiente, interagire con il mondo circostante e scoprire i numerosi segreti che si celano al suo interno. Per il momento non posso fornire ulteriori dettagli, ma vi anticipo che questa è solo una piccola (piccolissima) parte di ciò che potrete fare nel gioco.

Il nostro team è entusiasta di poter realizzare Robinson per PlayStation VR e siamo convinti si tratti della piattaforma ideale per raggiungere l’obiettivo che ci siamo preposti. Ma qual è il nostro obiettivo, esattamente? Ottima domanda.

Forse il modo migliore per spiegarlo è fare un passo indietro a un paio di demo VR che abbiamo mostrato quest’anno in occasione di alcuni eventi di settore. Back to Dinosaur Island 1 e 2 offrivano esperienze VR tra loro differenti, ma Robinson trae ispirazione da entrambe. La prima di queste demo relegava il giocatore a un ruolo passivo nell’incontro ravvicinato con un dinosauro, mentre il seguito forniva un livello di interazione maggiore, consentendo di scalare una parete rocciosa per ammirare la vastità dell’ambiente circostante.

Tuttavia, l’aspetto più gratificante di queste demo è stata l’accoglienza che hanno ricevuto. Molti giocatori e giornalisti le avevano elencate tra le migliori esperienze VR che avessero mai provato, confermando che stavamo lavorando nella direzione giusta.

Quella direzione era, ed è tutt’ora, la creazione di mondi il più possibile realistici e coinvolgenti attraverso l’utilizzo della nostra tecnologia CRYENGINE. Crytek appartiene a quella cerchia relativamente ristretta di sviluppatori che, oltre a creare giochi, realizzano motori grafici. Questa si è rivelata una risorsa inestimabile durante la lavorazione di Robinson, perché gli sforzi profusi negli anni per restare all’avanguardia dal punto di vista tecnologico ci hanno portato a sviluppare delle funzionalità del CRYENGINE che si stanno rivelando estremamente efficaci in ambito VR.

La maggior parte dei commenti sulle demo di Back to Dinosaur Island riguardava il realismo di elementi dell’ambientazione come il fogliame, l’illuminazione o i dinosauri. Il pubblico sembrava reagire positivamente al livello di fedeltà visiva e siamo convinti che questa caratteristica sia determinante per creare un’esperienza VR unica nel suo genere e trasmettere un livello di immersione senza precedenti.

Quindi, tornando alla domanda iniziale, qual è il nostro obiettivo con Robinson: The Journey? In sostanza, riprodurre quel livello di realismo su una scala molto, molto maggiore. Questo significa non solo creare un’esperienza graficamente eccezionale, ma soprattutto narrare una storia che risulti coinvolgente dal punto di vista emotivo e che colpisca i giocatori travalicando il mondo di gioco.

È un progetto molto ambizioso, è vero. Tuttavia, se da una parte PlayStation VR spinge il pubblico verso un approccio del tutto nuovo alla fruizione dei videogiochi, dall’altra deve anche rappresentare uno stimolo per noi sviluppatori a creare esperienze ambiziose che rendano giustizia a questa straordinaria tecnologia.

FONTE: PLAYSTATION BLOG

Scritto da: Andrea "lordfener91" Dugoni

Laureato in Economia Europea, scrive News e Recensioni per passione e videogioca nei pochi momenti liberi. E’ un grandissimo amante del franchise di Star Wars (soprattutto di tutto ciò che riguarda l'Universo Espanso, Canon o Legends che sia) e si chiede se un giorno riuscirà mai a finire di leggere tutti gli innumerevoli romanzi e fumetti ambientati "tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana" usciti dagli anni ’70 ad oggi. Stalkeratelo sull'Internet: @lordfener91

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