[Editoriale n° 3] La triste storia di A-Plus-A-Plus-A

La triste storia di A-Plus-A-Plus-A

Premessa: questo editoriale riguarda alcune considerazioni maturate dalla mia esperienza con Sony e le sue console, ma tranquillamente applicabili anche per la diretta rivale. Questo non è un articolo denigratorio verso nessuna software house e publisher.

Nonostante sia passato un discreto arco temporale dal lancio di PS4, tutti i mesi è la stessa storia oramai. Ogni stramaledetto primo mercoledì del mese io vedo il fermento sui forum di videogames, sento nell’aria il profumo della speranza, trovo utenti in ebollizione (e non per il caldo che manca in questa bizzarra estate 2014): finalmente mamma Sony sforna i 6 pargoletti mensili.

Ah! Io sono stufo degli indie, datemi le triple A!
Ah! Io ho comprato una PS4… e che diavolo!
Ah! Questo mese i giochi fanno pena, pietà e compassione.

Bene. Per carità, detto e concesso che ognuno con i propri danari fa un po’ quello che giustamente gli pare, vorrei soffermarmi un momento sulle affermazioni dell’attuale sonaro (e non somaro, prima di provocare incomprensioni) medio, che ogni mese riceve mazzate sui denti dopo aver “quasi obbligatoriamente” pagato una somma pari a 50€ annuali per un servizio chiamato PS Plus. Analizziamoli, questi tre punti.

Datemi una A per tre volte, grazie.
Innanzitutto cerchiamo di dare una definizione plausibile a questa ormai modaiola Tripla A. Per citare brevemente Wikipedia:

“In the video game industry, AAA (pronounced “triple A”) is a classification term used for games with the highest development budgets and levels of promotion. A title considered to be AAA is therefore expected to be a high quality game and to be among the year’s bestsellers”.

Il resto ve lo dico in lingua nostrana: una “A” significa gioco di successo, condito da ottime recensioni pressoché unanimi; un’altra “A” viene attribuita quando un gioco propone un gameplay innovativo; la terza “A” è sinonimo di successo finanziario. In sostanza, un gioco da Tripla A è un qualcosa destinato a rimanere negli annali dell’industria video ludica, capace magari di smuovere giocatori di altre piattaforme a comprare la console apposita (ciao! Mi chiamo The Last of Us e sono l’esempio più lampante dell’anno 2013).
Questa è quella che dovrebbe essere la definizione standard, ma siccome a noi piace fare i diversi abbiamo preso il vizio di considerare Tripla A ormai qualsiasi gioco figlio di un capitolo di successo (a prescindere), o peggio ancora dal fatto che sia un gioco retail magari.
Credo che tra queste righe sia già presente la risposta a una delle domande che ho notato in questa discussione (complice per altro della nascita di questo editoriale). Il quesito è: perché sul PS Plus non regalano giochi tripla A per PS4 (mentre su PS3 bene o male ancora ce la caviamo)? La risposta è, come già detto, scritta nelle righe qui sopra. Anzi, a dirla tutta, onestamente credo che già due di questi fantomatici Tripla A, o quasi, già li possedete, e si chiamano Resogun e Outlast.

Ma che diavolo, sono indie! Io ho comprato una PS4!
Qua non si tratta di voler difendere a spada tratta un genere particolare e vario come quello dei giochi nati da sviluppatori indipendenti. Il punto è che le stesse Sony e Microsoft hanno detto di voler investire molto sullo sviluppo di giochi indie. C’era un personaggio su CoPlaNet, chiamiamolo pure “il Guru”, che già ci metteva in guardia dalla minaccia indie: PS4 & XBOX One – Ecco le feature principali dell’ottava generazione videoludica | Console Planet Network – CoPlaNet.it, oppure PlayStation – 100 giochi indie in arrivo | Console Planet Network – CoPlaNet.it, ma anche Nuovi dettagli in merito alla politica indie di PS4 | Console Planet Network – CoPlaNet.it (se preferite, digitate il termine “indie” nella barra di ricerca e date inizio alle danze); oppure vi ricordate le “esaltanti” conferenze dell’E3 di quest’anno? Se non ve le ricordate… [E3 2014] Sony Briefing (In Sintesi) | Console Planet Network – CoPlaNet.it e [E3 2014] Microsoft Briefing (In Sintesi) | Console Planet Network – CoPlaNet.it. E’ chiaro che non svilupperanno solo indie, ma potete capire come veramente questo tipo di giochi sono uno dei progetti su cui più cercano di puntare, con indie addirittura in esclusiva. Per cui si, avete comprato una PS4 e gli indie ogni mese ve li trovate, perchè lo si sapeva. Ciò non significa che per le console attuali camperemo di soli giochi indie, ma in un momento come questo dove il mercato non contempla ancora i giochi “Tripla A” per next-current-gen potete capire come sia utopico pensare di volere un gioco pesante già disponibile ad agosto per un download gratuito. I “gioconi” di cui ora si lamenta assoluta assenza sul Plus… sono proprio assenti del tutto. I casi sono due: i titoli di grosso calibro sono in fase di sviluppo e quindi c’è da attendere, oppure le software house di turno passano un momento non molto felice e non hanno fiducia e denaro da poter investire su nuovi progetti. A loro, che voi abbiate una PS4, pensate che in qualche modo importi, quando manca il contante? Soprattutto considerando che un sacco di utenza PlayStation è ancora saldamente sposata alla PS3 e…

Eh si, i giochi del mese fanno un po’ pietà.
… con che criterio dovrebbero basare quindi un nuovo sviluppo? Logicamente si pensa alla PS4, perché è limpido e cristallino che è la console che col tempo ucciderà la vecchia PS3. Ma “col tempo” non ottieni denaro che ti permetta di campare nell’immediato. A parte le vere big di settore, in molti hanno subito gli effetti della crisi globale, per cui ora ci troviamo consumatori più pretenziosi e meno avvezzi a spendere denaro e produttori con meno soldi e idee da investire. Domanda e offerta non si incontrano più molto, per lo meno non dopo un 2013 così florido, che sinceramente reputo l’anno migliore per le console di appena vecchia generazione. Questo comporta inevitabilmente a un calo di quantità e qualità, dove appunto i tanto amati/odiati indie ci sguazzano. Poche risorse, investimenti contenuti, tanta fantasia e voglia di innovarsi, rischiando anche il flop, per l’utente attuale sono sinonimo di “giochi pietosi”. C’è davvero qualquadra che non cosa…
Neanche a farlo apposta, mentre scrivo queste righe ecco che mi trovo in home page… Registrati cali di vendita nel mercato console giapponese | Console Planet Network – CoPlaNet.it

Amici miei, questo è semplicemente il mio punto di vista, condivisibile o meno.
Siete soddisfatti o no del vostro acquisto next-gen? Prendetevelo come uno spunto per leggere la situazione in una chiave diversa dalla vostra, per capire se è il servizio che è sbagliato oppure la console.
Senza farne verità assoluta. Altrimenti avete buttato via qualche minuto della vostra vita (:

Max “OminoGiallo” Andreon

Scritto da: Max "OminoGiallo" Andreon

Giallo di nome ma non (più) di chioma, è un individuo atipico se confrontato ai suoi simili. Preferisce di gran lunga un joypad usurato ad una quattroruote super-sportiva. Una persona che ha bisogno dei suoi spazi intimi giornalieri con la console. La preferita? La giapponese, sia per il gaming che per il gentilsesso. Ringrazia N per averlo svezzato ludicamente, a pane e Mario-Tetris.

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