[SPECIALE] PlayStation 20th Anniversary

I 5 VIDEOGIOCHI ESCLUSIVI CHE HANNO RIVOLUZIONATO IL MODO DI GIOCARE

Quando parliamo di tecnologia, di console e di futuro non possiamo dimenticare i co-protagonisti di questa storia: i videogiochi. Quell’incredibile magma di immagini, suoni, azioni ed emozioni che hanno tenuto incollati allo schermo milioni di persone. Il giornalista Federico Ercole, esperto di questo settore, racconta così alcuni dei titoli che più di tutti lo hanno appassionato.

Non sono un disfattista e continuo ad amare molti videogame attuali e recenti, ma leggete quei titoli, immaginate gli altri che ho escluso e realizzerete che quella di PlayStation è stata un’epoca così ricca di nuovi sogni elettronici che qualcuno di essi ancora perdura nella coscienza, oscurando quelli del presente.

CRASH BANDICOOT WARPED (1998, Naughty Dog): la terza avventura di Crash, questa volta nel Tornado del Tempo per sconfiggere il malevolo Uka Uka e Neo Cortex, è la più vasta ed epica di una già affascinante saga di platform che si è estinta lasciando il passo ad Uncharted e The Last of Us. Ma la classe dei cagnacci c’e già tutta, amplificata da un motore grafico avveniristico per I’epoca. Decine di livelli e di segreti per un gioco immenso, molto vario e mai ripetitivo, dalla trama divertente che trascorre senza retorica in un epica naive e motivante che può essere goduta ad ogni età, se si è abili con il controller. Crash tornerà mai? Ce ne sarebbe bisogno.

FINAL FANTASY VII (1997, Squaresoft): conoscevo e amavo già le fantasie finali dal quarto episodio, ma l’impatto visivo con la settima meraviglia mi sconvolse, così come la sua trama, il suo mondo e la sua musica. Tre dischi giganteschi contenenti un ‘avventura cupa ed epica con memorabili missioni secondarie, stupefacenti filmati in CG (computer grafica) e delle animazioni durante le battaglie a turni che sono, ancor adesso, pura arte cromatica. Fu grazie a Final Fantasy Vll che mi innamoraì di PlayStation e che decisi che i videogiochi sarebbero stati la mia vita. Più che un videogioco, un ‘esistenza.

GRAN TURISMO 2 (1999, Polyphony Digital): un meritato successo galattico dovuto al genio di Kazunori Yamauchi, un gioco di corse che possiede la giocabilità sfrenata di un arcade e la complessità strategica di un gioco di ruolo della meccanica. Inoltre le piste e i modelli delle vetture che vi corrono sono una poesia del viaggio e un inno al panorama. Godibile anche da chi non ama i giochi di guida. Vedere il replay della propria corsa dona soddisfazioni estetiche e autocompiacimento, tuttavia è anche una visione rilassante prima della prossima corsa.

METAL GEAR SOLID (1998, Konami): dramma umano e mondiale, riflessione tolstoiana sulla guerra e sulla pace, opera d’arte ludica e cinematografica insieme. Metal Gear Solid fu una meteora che consacrò il suo maestro, Hideo Kojima, nell’olimpo dei più grandi inventori di storie, videogame e visioni di tutti i tempi. L’ambientazione glaciale si scioglie in improvvisazioni fantastiche e sentimentali, la tecnologia cede di fronte all’umano, l ‘amore trionfa sull’odio prima di morire tra la neve bruciante della redenzione. La PlayStation diventa il nostro corpo, come nelle più avveniristiche idee “eXistenZiali” di David Cronenberg. Di più ancora, la nostra anima.

WIPEOUT 2097 (1996, Psygnosis): corse futuristiche con uno scenario fantascientifico che compongono un tecno-trip a base di velocità ipercinetiche e martellante musica elettronica. Canzoni dei Prodigy, degli Underworld e dei Chemical Brothers per accompagnare corse per circuiti mozzafiato dove talvolta l’occhio si perde in pura astrazione. Gli F-5000, i mezzi anti gravità pilotabili nel videogame, hanno un design eccellente e come nel distopico Twisted Metal ogni scorrettezza è ammessa tra i concorrenti. Saranno ormai maturi i tempi per una versione PlayStation 4? Non riesco a immaginare il livello allucinatorio delle corse con il motore grafico della nuova console. Già ma Psygnosis è chiusa. Tuttavia qualcuno sta rifacendo il loro Shadow of The Beast, sebbene non se ne sia più sentito parlare dalla Gamescom del 2013.

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Scritto da: Andrea "lordfener91" Dugoni

Laureato in Economia Europea, scrive News e Recensioni per passione e videogioca nei pochi momenti liberi. E’ un grandissimo amante del franchise di Star Wars (soprattutto di tutto ciò che riguarda l'Universo Espanso, Canon o Legends che sia) e si chiede se un giorno riuscirà mai a finire di leggere tutti gli innumerevoli romanzi e fumetti ambientati "tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana" usciti dagli anni ’70 ad oggi. Stalkeratelo sull'Internet: @lordfener91

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